"La grande notte disordinata e tiepida
che ci assale va ricevuta con un canto che tenga molto della sua essenza" (A.Mutis)
XXV
Un giorno, quando sarò abbastanza
grande da montare un gazebo
e avrò una familiare grigia,
voterò per il partito democratico.
Quel giorno sarà da molto morto
il ragazzo che leggeva i classici russi
e il tizio pelato che l'ha ucciso
con la laurea e la scrivania
gli pianterà una bella croce sul foglio.
Ripiegato per bene, si confonderà
nel mucchio dell'urna,
anonimo allo spoglio.