"La grande notte disordinata e tiepida che ci assale va ricevuta con un canto che tenga molto della sua essenza" (A.Mutis)
mercoledì, 21 novembre 2007
XXXIV

Il pensiero eccedente. La questione del numero nel
Parmenide di Platone.

Nell'ambito delle deduzioni che riguardano l'ipotesi se l'uno è (ἓν εἰ ἒστιν), Platone dice del numero. Tale argomento è già nel momento dell'ipotesi, nella sua posizione. È solo infatti pensando ad esso – il numero – che Platone può dire “l'uno è”. Perché? Perché l'uno, nel momento in cui è detto, è già due. Però Platone ci dice anche che quest'ipotesi dobbiamo pensarla come una (di quell'uno che è come “l'identico oggetto” – τοῦ ἑνος ὂντος). Eppure anche questo essere uno dell' “identico oggetto” è due. È il due in quanto l'uno e l'essere dell' “uno è” non sono la stessa cosa, bensì sono differenti, e questa loro differenza costituisce proprio l'identità dell'oggetto in questione. Ma veniamo a questa differenza: essa è stabilita non secondo la natura di ciascuna cosa (κατὰ φύσιν, come diceva Eraclito), ma secondo la partecipazione dell'uno e dell'essere all'idea del diverso. E come tale, il diverso, non è né l'uno né l'essere ma, per l'appunto, il diverso. Esso è allora differente dall'uno e dall'essere, ed è il tre. Come si vede, quando Platone pensa l'uno, e lo pensa come essente seguendo la lezione del Parmenide storico (si veda in proposito il famoso terzo frammento del ΠΕΡΙ ΦΥΣΕΩΣ – τὸ γὰρ αὐτὸ νοεῖν ἐστίν τε καὶ εἶναι, «lo stesso è pensare ed essere»), egli ha già detto il due [1], e quando guarda al due, ha già detto il tre. Ciò vuol dire che la via del discorso, del ragionamento, del λὀγος in una parola, passa sempre per un termine esterno alla relazione primaria posta. Potrebbe essere questo il senso, ancorché metaforico, di quello che con ogni probabilità è il passo più arcigno del dialogo, quello relativo alla generazione dei numeri (143c ss.). Infatti, è proprio in base ad un'eccedenza che il numero è generato – e generato proprio da ogni discorso che possiamo fare “se l'uno è”. E, se è vero ciò che è stato detto, allora anche il numero deve essere in conseguenza dell'essere dell'uno. E se è il numero, sono anche i molti (τὰ πολλὰ). E il numero è precisamente ciò che permette a Platone di pensare i molti come uno (del due che si dice essere uno più uno) e l'uno come molti (dell'uno che accanto ad un altro uno è due). Esso è il medio che giustifica la mostruosità (τέρας) di un'ammissione così sconcertante per Platone stesso, e cioè che vi sia una mescolanza, una coimplicazione dell'idea dell'uno e di quella dei molti. E il numero è così ciò che unisce, ciò che permette di rinvenire l'unità nella molteplicità e la molteplicità nell'unità. Detto più chiaramente: il numero è il medio che solo rende possibile il pensiero. Che solo lo rende possibile perché è ciò attraverso cui Platone supera la difficoltà posta da Zenone all'inizio del dialogo (che se gli enti sono molti, allora essi sono a un tempo simili e dissimili) mettendo in moto una macchina spietata di generazione di concetti, che moltiplica relazioni e, per ciò stesso, rende possibile il discorso, senza per questo consegnarlo ad un'assoluta relatività. Tutt'al più ad una differenza, che però viene subito riassorbita nei termini della verità di una relazione con un terzo. Ed è per questo che il pensiero, quando pensa, ha già ecceduto se stesso.

NOTA


[1] Se l'essere e l'uno sono due, allora sono una coppia, così come l'essere e il diverso e pure l'uno e il diverso. E se sono una coppia, allora saranno certamente due. Ma per astrazione (e non si sottolineerà mai abbastanza questo termine così decisivo ai fini di una critica devastante della teoria delle idee cui sembrerebbe autorizzarci lo stesso Platone riccorendovi), noi possiamo considerare che di questa coppia è sempre possibile isolare uno dei due termini, prendendolo cioè come uno. Così, se ad una qualsiasi coppia si aggiunge un uno, allora abbiamo il tre, e così via...
Scritto da: 5555555555 alle ore 02:45 | link | commenti (15) | categoria: riflessioni, appunti, filosofia, quaderno

Commenti
#1   24 Novembre 2007 - 12:24
 
...Sì, ma così ci distruggi.
Aggiorna pleaseee.


*(Qualcuno doveva pur dirlo -_-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bellallegria

#2   24 Novembre 2007 - 13:40
 
E non finisce qui...
La corrida di Platone.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Dammerung

#3   24 Novembre 2007 - 14:47
 
@bellallegria: davvero vi distruggo?

@dammerung: già, infatti non sarebbe finita lì. Ma risparmio il seguito, date le circostanze ;)

p.s. Magari un giorno, chissà...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 5555555555

#4   24 Novembre 2007 - 17:19
 
Splinder loffio non riconosce alcuni caratteri!
E tu smettila di bullarti coi grecismi che hai fatto lo scientifico! XD
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente occhi0rientali

#5   24 Novembre 2007 - 17:58
 
@occhiorientali: e suvvia, uno che ha fatto lo scientifico non può masticare un po' di greco?!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 5555555555

#6   24 Novembre 2007 - 18:53
 
claro que si! suvvia, ti prendevo solo un po' in giro...
Ma solitamente è una prerogativa dei "classicisti" (me compresa) bullarsi coi grecismi.
Che sboroni! :P
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente occhi0rientali

#7   24 Novembre 2007 - 19:53
 
@occhiorientali: uhuh, io sono sospeso tra le due cose, diciamo così. E poi diciamo che il greco, ad un certo punto, diventa quasi un "dovere" professionale...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 5555555555

#8   24 Novembre 2007 - 20:20
 
Dovere professionale?
...
salvate quest'uomo da platone!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente occhi0rientali

#9   25 Novembre 2007 - 02:55
 
@occhiorientali: c'è bisogno di qualcuno che mi salvi, e non solo da Platone...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 5555555555

#10   25 Novembre 2007 - 12:13
 
Leggendo il tuo commento, CONTEMPORANEAMENTE nella testa mi sono partite:

- somebody saaaaaaave meeeeee...
- help! I need somebody... help! ...
- everybodyyy needs somebodyyy...
- because maybe you're gonna be the one who saves me...

Poi uno si chiede perché sono pazza... -___-"
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente occhi0rientali

#11   25 Novembre 2007 - 13:10
 
@occhiorientali: oh, io non ho dubbi sulla tua pazzia..
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 5555555555

#12   25 Novembre 2007 - 14:37
 
-.-' ma se nella testa mi partono contemporaneamente 4 colonne sonore, manco fosse un gioco di sarabanda, come faccio a non impazzire???

...ehm, a meno che non sia un sintomo indicativo del fatto che io sia GIA' pazza...

Vado a meditare.
(ho sonno)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente occhi0rientali

#13   25 Novembre 2007 - 18:54
 
@occhiorientali: meditato?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 5555555555

#14   26 Novembre 2007 - 01:11
 
Meditai. E la cosa non fece che peggiorare la mia condizione psicofisica.
Uhm, andrei a letto...
...
Morire, dormire, sognare forse... ma qui é l' ostacolo,quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale...
...okok, vado a letto. -___-"
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente occhi0rientali

#15   26 Novembre 2007 - 21:39
 
@occhiorientali: oh, quel vecchio pentametrista di William!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente 5555555555

Commenti
Chi Sono
Blogger: 5555555555
"Era la mia integrità che mi importava. È così egoistico? è a buon mercato, però è tutto ciò che ci resta. È l'ultimo centimetro di noi che ci resta... ma in quel centimetro siamo liberi. Morirò qui. Ogni centimetro di me perirà... tranne uno. Un centimetro. È piccolo, è fragile ed è l'unica cosa al mondo che vale la pena d'avere. Non dobbiamo perderlo, o venderlo, o cederlo. Non dobbiamo permettere loro di portarcelo via" (Valerie)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Odi et Amo
Odio
I blog con odi et amo
Le solite cose
svegliarmi presto

Amo
I blog senza odi et amo
Ciò che è diverso
svegliarmi tardi
Shinystat
Foto Recenti
Che cos'è la filosofia Che cos'è la filosofia
Vedi altri media
Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Siamo in
*loading* visite
Testo scorrevole
"Nei prodotti psicotici è spesso presente una ricchezza di significato che altrove si incontra soltanto nel genio" (Carl Gustav Jung)
Crediti


Heracleum blog & web tools