"La grande notte disordinata e tiepida
che ci assale va ricevuta con un canto che tenga molto della sua essenza" (A.Mutis)
XXXVII
Pensieri sparsi di un possibile diario
(1)
Sono a Parigi, a guardare il tuo sorriso nella Senna. Sono a Londra, ad aspettarti a Green Park. Sono a Roma, seduto sulle scale di Piazza di Spagna, a pensare che tra poco ci vedremo. Sono a Napoli, e sento i tuoi passi di luna pallida, e il rimbrotto del mare. Sono a Dublino, e sento il respiro di Joyce, e la mia vita oscillare tra la mia anima e il mio corpo. Sono a Venezia, e tu mi salti al collo come le prime luci dell'alba. Sono a Firenze, dove ti ho vista nevicare...
(2)
L'unica possibilità che ho di vedere il mio volto è in uno specchio.
(3)
L'io è relegato ai margini dell'esistenza.
(4)
Scrivo perché voglio essere letto ma non voglio essere letto perché scrivo.
(5)
Sono il segreto di una metafisica che non è mai stata scritta.